Martina l’avvocato dei Freelance

Martina l’avvocato dei Freelance

La legge è uguale per tutti! Anche per i Freelance? Certo che si ....

Ciao Martina e grazie per la tua presenza. Oggi con noi abbiamo Martina Lasagna per la mia rubrica #applebreak, avvocato di Genova. Ho scoperto Martina attraverso il suo profilo Instagram che mi ha subito rapita , per questo ho voluto averla qui. Raccontaci un po’ di te e come è iniziato il tuo percorso verso i social Media parallelamente al tuo lavoro di Avvocato. 

Ciao a tutti, possiamo dire che rientro in quella cerchia di persone che mi rendo conto non essere così numerosa che sapeva già cosa voleva fare da grande, ho sempre avuto la propensione per la professione da avvocato per la professione forense, prendere parte in discussioni e quindi nello schierarmi da una parte o  dall’altra , insomma prendere posizione in questo senso, non mi è mancata la parlantina e spesso e volentieri mi è sempre stato detto: “ ma con la parlantina che hai, non hai mai pensato a fare l’avvocato” e sentirmelo ripetere, poi effettivamente è proprio quello che che ho deciso di fare e devo dire che è una professione dove sicuramente ci sono tanti professionisti, ognuno con la propria specializzazione, ma siamo veramente tanti e sicuramente essere presente nell’on-line è un tratto distintivo.  Facendo un passo indietro, una delle mie tante passioni quando ero in università era proprio quella di semplificare al massimo i concetti giuridici, che sappiamo essere parecchio complicati e  molto tecnici, quindi difficile spiegarlo a chi chiaramente non ha una base legale alle spalle. Infatti durante gli studi, cercavo di semplificare attraverso dei piccoli disegni  o delle animazioni i concetti avendo una memoria molto fotografica. La  voglia di semplificare  e tradurre in maniera chiara concetti un po’ complessi ha sempre fatto parte di me. Fino a quando ho capito che i Social mi potevano essere d’aiuto per far capire al mio pubblico concetti difficili in modo semplice. Semplificare questi concetti per poi portarli a un pubblico che non mastica, magari termini tecnici avrebbe potuto aiutarmi poi a far conoscere determinati aspetti. 

Hai deciso quindi di posizionarti su Instagram?  Infatti ti ho conosciuto tramite il tuo canale molto curato. 

Si ho iniziato con Instagram ma ho anche una Pagina Facebook che è un po’ secondaria. Poi ho un sito web con il mio blog. Per ogni canale ho sempre cercato di trovare una forma di comunicazione diversa, per esempio Instagram e Linkedin hanno forme di comunicazione molto diverse, Linkedin è molto più professionale e lì qualche termine tecnico è più facile usarlo su Instagram, invece il livello di attenzione molto minore, per questo è importante comunicare con Tips brevi e concise.  Cerco di mantenere il più possibile tutti e tre i canali. Ho notato minore interazioni su Facebook, come like, poi in realtà gli articoli del blog vengono letti ANCHE DA LI’. Per ogni canale cerco di mantenere una forma di comunicazione diversa e anche Instagram come tutti gli altri è iniziato in maniera molto artigianale fai da te. 

Diciamo che poi piano piano hai migliorato il tuo stile, fino a farlo diventare riconoscibile ?

Assolutamente si, poi ho migliorato anche il mio tono di voce in base anche all’argomento che tratto, siamo qui per comunicare soluzioni e dare a chi ti segue contenuti utili  e di valore.  

Hai visto un miglioramento nel tuo lavoro grazie ai Social? 

Ecco il mio lavoro è sempre stato su due binari, IL binario standard, quindi lavoro local  e poi invece on-line, sicuramente l’online mi aiutato conoscere persone in tutta Italia, perché comunque se fai il contratto per un cliente piuttosto che la gestione della parte dedicata alla privacy o puoi tranquillamente gestirli da remoto. Io posso lavorare con persone di Milano e di tutta Italia senza dover essere necessariamente contestualmente nello stesso luogo e quindi il canale on-line sicuramente mi ha permesso di conoscere altre persone con cui poi ho stabilito un bel rapporto. 

Ho avuto anche la possibilità di andare a lavorare per grandi realtà, ma sapevo che mi sarebbe mancato quella parte umana e più di contatto con il cliente. Il lavoro è migliorato perché si sono aperte tante opportunità che solo con un lavoro prettamente local non ci sarebbero state. Il contenzioso stesso è un’attività che si presta ad essere locale perché chiaramente tu ti devi confrontare in maniera serrata con il cliente, devi andare in udienza con il cliente, devi comunque gestire la pratica nel tribunale.E’ un’attività che devi necessariamente svolgere in loco mentre tutta l’attività di consulenza si può tranquillamente svolgere on-line.

Quindi il tuo target è quello dei freelance?

Io lavoro prevalentemente con freelance, quindi liberi professionisti che gestiscono il proprio lavoro sia dal punto di vista contrattuale che dal punto di vista del Diritto d’autore della privacy sono tutti aspetti che poi coinvolgo in maniera più o meno diretta chi lavora on-line. 

Ho  per te un po’ di domande che ho recuperato questa settimana. 

Prima domanda: “La pandemia HA accelerato il rinnovamento di alcune posizioni come quella dell’avvocato?

Sicuramente SI, basti pensare all’implementazione del processo telematico. Per esempio prima pensare di fare un udienza on-line, era una cosa impensabile, però con la pandemia ci siamo trovati a doverle fare e non c’era altra soluzione e questo ha portato sicuramente una spinta, io sono convinta che tanti aspetti introdotti e soprattutto nel settore digitale con la pandemia, poi tenderanno a rimanere. 

In ogni caso ci sono pro e contro come tutte le cose, però sicuramente ha dato una forte accelerata anche a professioni molto tradizionali.

Con la pandemia hai dovuto riorganizzare la modalità di gestione dei tuoi clienti? 

Certo, in qualche modo è cambiata la gestione delle riunioni, spesso e volentieri anche con persone che magari si trovano nella stessa città in cui mi trovo io appunto, Genova questo  per ottimizzare i tempi e ci vedavamo solo se strettamente necessario per  scambiare documenti o firmare documenti. Magari 2 minuti prima sei su un atto e due minuti dopo sei in Call, quindi si  ha migliorato diciamo alcune situazioni che magari ci voleva anche del tempo a organizzarle.

Qual é la tua visione dell’avvocato tra 10 o 20 anni? 

La mia speranza è che grazie a questa sorta di rivoluzione digitale, avvenuta a causa del Covid, magari anche le istituzioni possano dare vita a delle riforme che possano ad aiutare la gestione del lavoro,  perché non basta l’entusiasmo personale, ma sempre anche poi un aiuto concreto dalle istituzioni. Quindi che ci sia proprio una svolta. Da parte delle istituzioni e i professionisti possano cavalcare questa grande opportunità e  Quindi anche magari ottenere una riduzione dei tempi della Giustizia un efficientamento apparato giustizia pubblico e quindi che tanti piccoli tasselli vadano poi a combaciare. Sono convinta che per i prossimi 10 anni molte professioni si saranno evolute come quella dell’avvocato. 

Altra domanda, quindi sicuramente potrai creare un contratto per me che sono una Social Media Manager? 

Sicuramente per la tua professione il contratto è fondamentale, perché se tu come social media manager vai a gestire i social del tuo cliente anche dal punto di vista privacy, tu intercetti i dati dei clienti del tuo cliente, ad esempio chi scrive  in Direct o commenta per cui tu sei responsabile del trattamento dei dati.  Questo è un esempio. Ma poi anche il contratto stesso Al di là dell’aspetto della privacy ha proprio delle sue peculiarità e  degli aspetti che andranno regolamentati. Ci saranno una serie di aspetti da tenere in considerazione e poi come ripeto sempre un contratto non è un modulo standard ma ogni contratto é fatto su misura nei confronti del Professionista, quindi in questi casi è fondamentale confrontarsi con il professionista per capire il suo modo di lavorare per capire quali sono state magari in passato le insidie che si sono presentate ed evitare poi attraverso il contratto che si ripetano in un futuro. 

Quindi mi stai dicendo che ognuno ha un contratto a se?

Certo ogni professionista ha il proprio contratto perché ha delle clausole necessariamente proprie, PER esempio IL Fotografo ha il Diritto d’autore sugli scatti fotografici nel caso del graphic designer stabilire quante bozze? Quante revisioni del logo verranno fatte, poi ci sono anche delle delle clausole che sono trasversali come gli esoneri da responsabilità, però le responsabilità cambiano in base alla professione, quindi deve essere sempre mirato rispetto alle concrete modalità di svolgimento della professione Mi accordo con il cliente che cosa mi deve fornire al cliente e che cosa gli devo fornire io, in che tempi? Sono tutti aspetti peculiari di ciascuno. 

Nel caso che io seguo un cliente e questo cliente  chiede di gestirgli  i Social ma poi inizia a postare lui al di fuori di ciò che era stato programmato… e quindi magari ci potrebbero  essere  dei commenti negativi, cosa succede poi? 

Per questo ci deve essere un contratto tra le parti per capire chi è che deve fare una cosa e chi l’altra. Se il cliente ti richiede di gestire la sua pagina Facebook a quel punto si stabilisce che non deve intralciare il tuo lavoro. Se qualcuno al di fuori sa che tu sei la Social Media Manager di pinco pallino e e vede che ci sono post al di fuori del piano editoriale ad esempio, qualcuno potrebbe pensare che la responsabilità é tua no sapendo che invece il cliente fa di testa sua. Quindi anche lì stabilire chi fa cosa e soprattutto stabilire. Conseguenze quindi poi chiaramente va valutato caso per caso però se lo fai Che cosa succede stabiliamo le regole del gioco? 

Capita che alcuni ti dicano: “ Ma  la pagina é la mia” 

Certo, ma mettiamo che siamo sotto il periodo di Natale e e il Social media manager fa una sponsorizzata per Natale sarebbe inutile parlare di un altro tema,  ciò potrebbe inficiare il lavoro del social media manager. Quindi è importante darsi delle regole  per entrambe le parti, ma si può anche decidere di non rispettarle di comune accordo oppure è possibile utilizzare il  contratto come mezzo di negoziazione. Veniamoci incontro… 

Mi hanno chiesto quante tipologie di contratti ci sono per chi lavora nel digitale? 

 E’ una domanda a cui non si può dare risposta perché sono infiniti, ogni professionista di un determinato settore, per esempio Graphic Designer o un Fotografo sono diversi tra di loro e quindi anche i loro contratti lo saranno. Se parliamo ad esempio del fotografo , potrebbe essere un fotografo che fa Wedding, o quello che fa Born o quello che fa Food ecc quindi ci sono tantissimi elementi e tantissime sfumature…. Ognuno ha il suo. 

Vuoi dare un imput a chi fa all’avvocato come te che però è ancora un po’ titubante sull’online?  

Il consiglio che potrei dare è  quello di fare ciò per cui ci si sente nel senso che magari non tutte queste persone si sentono propense a parlare nelle storie piuttosto che a fare dei posti che si deve mettere la faccia perché poi Sappiamo che per comunicare sui social bisogna metterci la faccia perché bisogna comunicare, appunto, è assolutamente io credo che sia fondamentale per tutte queste persone che magari sono un po’ incertezza iniziare a fare a piccoli passi cose che gli piace fare magari piace loro scrivere possono iniziare a scrivere dei post vedere la reazione, magari dei feedback da parte di amici conoscenti e piano piano vedere che cosa gli riesce meglio, però è fondamentale fare qualcosa che piace soprattutto per la costanza. Poi è difficile essere costanti in qualcosa che non piace  fare e seguire la propria passione. 

E’ vero la cosa importante è seguire le proprie passioni. Ti ringrazio Martina per aver partecipato alla Mia rubrica  e per aver dato comunque degli input e  dei consigli. 

Grazie a te e ciao a tutti! 

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